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Tra un mese si aprirà la “gabbia”: la Lupa tornerà padrona di piazza Sant’Oronzo

21/06/2017

“Riparate” le crepe e sostituiti alcuni tasselli del prezioso mosaico

Sono in dirittura di arrivo i lavori di ripristino del mosaico della Lupa di piazza Sant’Oronzo. Dopo degli interventi di restyling, l’opera al centro dell’Ovale, simbolo del capoluogo salentino, sarà presto pronta per essere fotografata dai tanti turisti in visita della città.

“I lavori di restauro sono quasi conclusi – spiega Valentino Nicolì della ditta Nicolì S.r.l -. “Mancano le ultime rifiniture e poi smonteremo le impalcature.

Realizzato nell’agosto del 1953 da Giuseppe Nicolardi, con la pietra viva cavata dalle scogliere di Leuca e Santa Cesarea Terme, il mosaico fu inaugurato proprio alla vigilia della festa dei Santi Patroni: Oronzo, Giusto e Fortunato.

Il restyling si è reso necessario per recuperare l’opera, da tempo malconcia con pezzi mancanti e piccole crepe presenti intorno alla cornice. A raccogliere la richiesta di “sos” del mosaico è stata l’impresa Nicolì di Lequile.

Un’offerta accolta di buon grado da Palazzo Carafa; il cantiere, infatti, è a costo zero per il Comune sgravato così da una spesa che avrebbe pesato sulle casse comunali; mentre la ditta, ha potuto promuovere il proprio nome, immagine e attività.

A fine marzo il mosaico è stato ingabbiato dalle impalcature di metallo, avvolte da un telo bianco e posizionate intorno all’opera per “difenderla”, per consentire ai restauratori di proseguire le operazioni di restyling. Tre mesi di lavori serrati, che vanno dalla sostituzione delle tessere, alla pulitura della superficie, al ripristino delle giunte; il costo oscilla tra i 20 e i 30mila euro.

A creare danni al mosaico, oltre a quelli procurati dal tempo, anche la scarsa attenzione nei confronti dell’opera; spesso si trova ad essere coperta e trasformata in un “tappeto” per impianti di amplificazione per concerti, fiere o eventi. Sollecitazioni che hanno danneggiato il mosaico con crepe e pezzi originali mancanti.

Quotidiano di Lecce

21 Giugno 2017 di Stefania De Cesare