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Santa Croce in ascensore, è già boom

11/04/2017

Assalto dei turisti: visite in anticipo. Sabato di Pasqua “esaurito”

Boom di prenotazioni per le visite gratuite all’interno del cantiere Santa Croce. Dopo solo pochi minuti dall’apertura delle registrazioni, è già caccia al posto libero per il tour verso l’alto alla scoperta dei segreti della facciata barocca.

Una gara al clic più veloce, che ha visto protagonisti principalmente leccesi, ma anche numerosi turisti in visita in città che non hanno perso tempo, prenotando fin da subito il loro posto in ascensore; pronti per il viaggio in verticale tra putti, statue, incisioni, ricami e un faccia a faccia con il rosone simbolo del capoluogo salentino.

“Ci aspettavamo un interesse da parte della città, ma di certo non con questi numeri – commenta Valentino Nicolì, amministratore della ditta che per due anni si occuperà dei lavori di restauro -. Un risultato al di là di ogni nostra previsione, inaspettato”.

Le prime visite sono partite già mezz’ora dopo l’attivazione del sito web: dalle 12:30 e fino al tardo pomeriggio.

In quella che doveva essere la giornata dedicata alle prenotazioni, turisti e visitatori non si sono fatti scappare l’occasione di vedere da vicino la facciata della basilica, un’opportunità messa a disposizione dall’impresa che ha aperto il cantiere alle visite turistiche.

“E’ un bel segnale – sottolinea Nicolì – Lecce si dimostra ancora una volta una città attenta alla propria arte e ai propri tesori”.

Le gite all’interno del Barocco, della durata di 30minuti, per gruppi di massimo 4 persone, sono limitate durante l’orario di cantiere in modo da non interferire con i lavori di restauro; con il cantiere fermo, si comincia già dalle 10 del mattino.

Per prenotare basta accedere al portale restaurosantacrocelecce.it e cliccare sul giorno in cui si vuol prenotare la visita. Sono attivi anche il “Codice Qr” per la prenotazione con tablet e smartphone e il totem multimediale situato proprio ai piedi della chiesa.

Quotidiano di Lecce

11 Aprile 2017 di Stefania de Cesare