Santa Croce restaurata si svelerà a Dicembre

10/06/2018

In un anno, novemila visitatori sull’ascensore panoramico

Santa Croce Lecce: a fine anno si alza il sipario. 

Il restauro del gioiello del barocco leccese terminerà entro dicembre.

Si sta completando l’intervento di consolidamento e protezione della facciata. Al termine rimarrà solo il restauro degli altari della navata destra della chiesa.

L’occasione per fare il punto sui lavori è stata ieri, dalla visita al cantiere della Basilica organizzata dall’Ordine degli architetti di Lecce, riservata agli iscritti.

Alla guida, il direttore del cantiere Valentino Nicolì, titolare della omonima ditta che sta effettuando i lavori, la progettista coordinatrice Giovanna Cacudi della Soprintendenza e la guida turistica Elvino Politi.

La Basilica, simbolo del barocco leccese, è stata oggetto di numerosi interventi di restauro, dal primo nel 1957 ad uno più radicale negli anni Ottanta. Nel 2010 si effettuò un intervento d’urgenza per la caduta di pezzi di pietra sul sagrato.

“Saliti con il cestello dei vigili del fuoco ci rendemmo subito conto della situazione di degrado sia statico che lapideo era drammatica” dice l’architetto della Soprintendenza Cacudi.

"Due barre non inox si sono arrugginite creando un quadro fessurativo molto importante per micro lesioni"

“Le cause del dissesto erano dovute alle alterazioni dell’intervento degli anni Ottanta” – spiega Cacudi. Per consolidare il fastigio venne installata una coppia di barre di acciaio non inox per tutto lo spessore.“Ma le barre si sono arrugginite creando un quadro fessurativo molto importante per micro lesioni esterne – aggiunge – che hanno favorito la permeabilità dell’acqua. Così abbiamo realizzato un intervento innovativo che ha consentito di metterlo in sicurezza”.

Infatti abbiamo adoperato materiali innovativi e tipologie d’intervento approntate in base alle criticità che si sono presentate. Soluzioni trovate attraverso una serie di sperimentazioni ed attraverso un protocollo calibrato in funzione delle varie problematiche che si riscontravano sul fastigio.

L’esperienza di questo monitoraggio è stata adottata anche per la facciata, che presenta però, meno criticità.

“Stiamo effettuando un restauro del restauro precisa Nicolì – ma abbiamo avuto grosse difficoltà a recuperare letteratura, documentazioni e dati dei precedenti interventi.

Ci stiamo impegnando a lasciare, per il futuro, traccia e documentazione chiara ed accessibile”.

La ditta titolare dei lavori ha consentito la visita del cantiere. Sono già 8958 i visitatori che hanno avuto la possibilità salire, grazie all’ascensore panoramico, sui tre livelli dell’impalcatura.

Si consente di ammirare da vicino particolari che sarebbe impossibile rilevare dal basso: il fregio di una spada, o la dentatura di una statua, per non parlare del rosone barocco, unico nel suo genere.

La Gazzetta del Mezzogiorno - La Gazzetta di Lecce

10 Giugno 2018 di Monica Carbotta

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