Concattedrale di Gallipoli

BASILICA CATTEDRALE DI SANT’AGATA A GALLIPOLI

La Basilica Cattedrale di Sant’Agata sorge nel cuore del centro storico di Gallipoli. Nata nello stesso luogo dove secoli prima sorgeva una chiesa medievale distrutta nel XVII secolo, venne ricostruita dal 1629 al 1696, periodo della controriforma in cui i temi barocchi e sfarzosi ne erano la regola.

La facciata della Concattedrale è in carparo, con elementi in pietra leccese, e presenta una ricchezza decorativa tipica del periodo a cavallo tra ‘600 e ‘700. Incisa sul frontone è la data 1696, anno in cui la cattedrale venne ultimata. Tra i contributi più significativi, vi è quello del 1683, da parte del grande architetto-scultore Giuseppe Zimbalo, che ispirò anche gli artisti locali nella decorazione della parte superiore della facciata.

Il prospetto è diviso in due ordini: quello inferiore ha lesene di ordine dorico, intervallate da portali di accesso e da nicchie con le statue di Sant’Agata, San Fausto e San Sebastiano; quello superiore presenta, come l’inferiore, nicchie inquadrate da cornici e con statue di Santa Teresa d’Avila e Santa Marina. Al centro si apre un finestrone e il tutto culmina con un frontone su cui si staglia la data del 1696.

Il degrado della facciata della Cattedrale di Gallipoli si è manifestato con grave erosione e polverizzazione sia del carparo che della pietra leccese, tale da causare il distacco di porzioni di materiale lapideo ed anche la perdita di porzioni anche estese di modellato.

Finalità dell’intervento di restauro è stata quella di riconferire al materiale lapideo le giuste caratteristiche di coesione mediante operazioni di consolidamento, imperneazioni ed incollaggi degli elementi fratturati, velatura delle superfici, il tutto nel  rispetto alla composizione chimico-petrografica dei materiali costitutivi della facciata.

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